
Acquainnova 2.0 alla conferenza di Aquafarm 2026 a Pordenone.
Gennaio 19, 2026Il 18 febbraio 2026, in occasione di AQUAFARM 2026 a Pordenone, il progetto Acquainnova 2.0 è stato protagonista di un incontro tecnico di coordinamento ospitato presso lo stand dell’Associazione Piscicoltori Italiani (API).
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del Ciheam, dell’Università degli Studi di Udine e di API, in un momento di confronto dedicato allo stato di avanzamento delle attività e alle prossime tappe del progetto.
Tra i principali temi affrontati, l’avvio del calcolo della Product Environmental Footprint (PEF) di orate e trote allevate con i mangimi sviluppati nell’ambito di Acquainnova 2.0. L’obiettivo è rafforzare la misurazione e la comunicazione delle performance ambientali delle produzioni ittiche, valorizzando i risultati scientifici ottenuti e mettendo a disposizione del settore strumenti utili e trasparenti.
Ampio spazio è stato dedicato anche al coordinamento tra le diverse unità operative, con la programmazione di un incontro in presenza nei prossimi mesi per integrare i risultati dei vari ambiti di ricerca e consolidare una visione condivisa in vista della conclusione delle attività.



Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato uno studio dedicato alle percezioni dei consumatori italiani sull’impiego di materie prime circolari nei mangimi per pesci allevati, con un confronto tra farine di insetti e proteine animali trasformate (PAT) di origine avicola e suinicola. L’indagine, condotta su un campione di 1.502 consumatori, ha analizzato il livello di conoscenza del tema, le emozioni e le sensazioni associate, la propensione al consumo e la disponibilità a riconoscere un eventuale sovrapprezzo.
I risultati evidenziano un atteggiamento mediamente più favorevole tra uomini under 44, con reddito medio-alto e titolo di studio elevato, già informati sull’argomento e caratterizzati da un orientamento emotivo positivo verso queste soluzioni. Emerge in modo chiaro il ruolo determinante dell’informazione: dopo la presentazione di un breve contenuto sulla sostenibilità delle materie prime circolari, aumenta la disponibilità a pagare un prezzo aggiuntivo, a conferma dell’efficacia di una comunicazione mirata e trasparente.
Allo stesso tempo, disgusto percepito e sicurezza rappresentano fattori chiave nella formazione dell’atteggiamento dei consumatori, indicando le priorità su cui il settore dovrà continuare a lavorare per migliorare l’accettazione di queste innovazioni.
La partecipazione ad AQUAFARM 2026 ha quindi rappresentato non solo un momento di coordinamento tecnico per Acquainnova 2.0, ma anche un’importante occasione di dialogo con il settore e di riflessione sulle dinamiche di mercato, confermando il ruolo strategico del progetto nel promuovere un’acquacoltura sempre più sostenibile e consapevole.





